Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
Segretariato Generale della Missione MCCJ

A Means of Communion and Sharing on Evangelisation and Mission

All'Ombra del muro - In the Shadow of the Wall

All'Ombra del muro - In the Shadow of the Wall

“Sono trascorsi ventotto anni da quando il muro più famoso d’Europa, quello di Berlino, ha cessato di segregare in due la capitale tedesca. Correva il 1989 e l’imminente entrata negli anni ’90 sembrava coincidere con l’alba di un mondo nuovo; la caduta del muro aveva infatti decretato l’unificazione della Germania insieme all’inizio dell’agonia del malato gigante sovietico dell’Urss che di lì a poco tempo sarebbe capitolato al suolo infrangendosi in una miriade di statarelli post-comunisti. Con la caduta del muro di Berlino venivano travolti schemi geopolitici che allora sembravano inattaccabili e si ponevano le premesse dell’Europa e del mondo attuali. Un mondo che fino a quel momento non era mai apparso così unito. Eppure, da allora il numero di barriere costruite dall’uomo per separarsi da altri uomini è aumentato esponenzialmente. Se nel 1989 si contavano quindici muri a carattere repressivo-difensivo (tra cui quello di Gorizia, che divideva la città in due segnando il confine tra la Jugoslavia di Tito e l’Italia della Nato), attualmente l’elenco arriva a enumerare oltre sessanta barriere.”

Il dossier della Caritas Italiana del 2017 parla soprattutto di Israele, perché è un caso emblematico di confine militarizzato – anche se il dossier descrive anche di altre situazioni di confine dove si costruiscono muri anti-migranti o quelli per tutelare un territorio da guerre o da terroristi che provengono da stati confinanti

 

“Twenty-eight years have passed since the most famous wall in Europe, that of Berlin, ceased to segregate the German capital in two. It was 1989 and the imminent entry in the '90s seemed to coincide with the dawn of a new world; the fall of the wall had in fact decreed the unification of Germany together with the beginning of the agony of the sick Soviet giant of the USSR that would soon fall to the ground breaking into a myriad of post-communist states. With the fall of the Berlin Wall, geopolitical schemes were overturned, which then seemed unassailable and laid the foundations for Europe and the world today. A world that until then had never seemed so united. Yet since then the number of barriers built by man to separate himself from other men has increased exponentially. If in 1989 there were fifteen repressive-defensive walls (including that of Gorizia, which divided the city in two, marking the border between Tito's Yugoslavia and NATO Italy), today the list goes on to enumerate over sixty barriers.”

The 2017 dossier of the Caritas Italiana speaks above all of Israel, because it is an emblematic case of a militarized border - though the dossier describes also other border situations where walls are built to prevent migrant to cross or to protect a territory from wars or terrorists who come from neighbouring states.

 

 

Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post