Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
Segretariato Generale della Missione MCCJ

A Means of Communion and Sharing on Evangelisation and Mission

The New Sudan Group: History of the Comboni Missionaries Working in the 'Liberated Areas' of Sudan - Il gruppo del Nuovo Sudan: la storia dei Missionari Comboniani che hanno lavorato nelle 'zone liberate' del Sudan

The New Sudan Group: History of the Comboni Missionaries Working in the 'Liberated Areas' of Sudan - Il gruppo del Nuovo Sudan: la storia dei Missionari Comboniani che hanno lavorato nelle 'zone liberate' del Sudan
The New Sudan Group: History of the Comboni Missionaries Working in the 'Liberated Areas' of Sudan - Il gruppo del Nuovo Sudan: la storia dei Missionari Comboniani che hanno lavorato nelle 'zone liberate' del Sudan

The New Sudan Group”

Before entering into the historical account of “The New Sudan Group” it is good to spend some moments to write down a few lines of presentation that may enable the readers to understand its significance along the history of evangelisation in Sudan. Dates (1990-1998) are also important, because they recall crucial years of struggle that the Sudan had to go through in its “southern part”, the South of Sudan.

It is a time of war and struggle for freedom from the Arab-Islamic North which wanted to perpetuate the status of dependency of the South to their own legacy aimed at holding their political, economic, ethnic and religious power and interests firm in their own hands. A genocide-like war with people kept starving on purpose through their military campaigns and air bombardments, displacing and scaring people indiscriminately. A time in which the motto “divide et impera” (divide and rule) was masterly applied by the North in a devilish way and with a lot of success. Beside, even the “freedom fighters” were certainly not soft with their people.

The starting of “The New Sudan Group” by the General Superior and his council of the time was very prophetic because it allowed the “Comboni Missionaries confreres” part of it, and the Comboni Institute, to live beside the suffering people, abandoned by everybody, in a humble way. It was not a time of many words and triumphalism: the simple presence beside our suffering Sudanese brothers and sisters was the real Gospel proclamation. It was not the time of “big undertaking and projects”, but a time of sharing with the poverty of the situation of the people and of the local church. “To care for and be beside”  people in their destitution was the real “good news of hope” giving them a new purpose of life and a gleam of light.

On the 150th anniversary of the plan of our founder St. Daniel Comboni , the humble presence of the confreres belonging to “The New Sudan Group”, in that crucial and critical historical time, may be also of some inspiration: “Was not the plan of Comboni inspired by the great love for Africa?” This was precisely the main attitude and concern of our Comboni Family and of all the confreres involved in this historical account!

 

"Il Gruppo del Nuovo Sudan "

Prima di entrare nel resoconto storico del "Gruppo del Nuovo Sudan" è bene spendere alcuni momenti per scrivere alcune righe di presentazione che permettano ai lettori di capire il suo vero significato nella storia dell'evangelizzazione in Sudan. Le date (1990-1998) sono pure importanti perché richiamano anni cruciali di lotta che il Sudan ha dovuto attraversare nel Sud del paese.

È un tempo di guerra e di lotta per la libertà dal Nord Arabo-Islamico che voleva perpetuare lo stato di dipendenza del Sud alla loro legislatura volta a tenere il potere politico, economico, etnico, religioso e gli interessi fermi nelle loro mani. Una guerra genocida con la gente appositamente tenuta affamata attraverso le loro campagne militari e i bombardamenti aerei che rendevano la gente sfollata e indiscriminatamente terrorizzata. Un tempo in cui il motto "divide et impera" (dividi e governa) è stato applicato magistralmente dal Nord in maniera diabolica e con vero successo. Per di più, anche "i combattenti per la libertà" non erano certo morbidi con la loro gente.

Il "Gruppo del Nuovo Sudan", iniziato a quel tempo dal Superiore Generale e suo Consiglio, è stato molto profetico perché ha permesso ai "Confratelli Comboniani" che ne facevano parte e all'Istituto Comboniano, di vivere accanto al popolo sofferente e abbandonato da tutti in modo umile. Non è stato un tempo di molte parole e trionfalismi: la semplice presenza accanto alla sofferenza dei nostri fratelli e sorelle Sudanesi è stata la proclamazione reale del Vangelo. Non era il momento delle "grandi imprese e progetti", ma un momento di condivisione con la povertà della situazione del popolo e della Chiesa locale. "Prendersi cura ed essere accanto" alle persone nella loro miseria era la vera "buona notizia di speranza" che dava loro un nuovo senso di vita ed era come un barlume di luce.

Nel 150° anniversario del “Piano” del nostro fondatore San Daniel Comboni, l’ umile presenza dei confratelli appartenenti al "Gruppo del Nuovo Sudan", in quel momento storico così cruciale e critico, penso possa essere di qualche ispirazione: "Non era il piano di Comboni ispirato dal grande amore per l'Africa?" Questo è stato proprio l'atteggiamento principale e la preoccupazione della nostra Famiglia Comboniana e di tutti i confratelli coinvolti in questo resoconto storico!

Document in English 

Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post